Abside di Santa Maria Assunta - Sarzana
L’intervento ha riguardato il restauro delle superfici decorate dell’abside e del presbiterio. L’eterogeneità decorativa delle superfici, è costituita da: superfici intonacate (costituiscono la base alle decorazioni plastiche), ornati in stucco monocromo/policromo, decorazioni plastiche con finitura in oro zecchino ed elementi lapidei.
Sulle superfici sono state realizzate indagini critico stratigrafiche, eseguite in aree ben definite e differenti nelle superfici della volta e delle pareti, a seguito di ciò, è stato possibile constatare che sotto alla decorazione a vista c’era uno strato di scialbatura e, sotto, una decorazione più antica.
Le forme di degrado riscontrate sono riassumibili in:
-          depositi superficiali parzialmente coerenti costituti prevalentemente da nerofumo e particellato atmosferico,
-          presenza di estese e grossolane riprese cromatiche;
-          lesioni, distacchi e mancanze dell’intonaco;
-          microdistacchi e una fitta e sottile rete di craquelure, che interessano gli strati superficiali  degli stucchi;
-          abrasioni della pellicola pittorica e della lamina d’oro,
-          alterazione cromatica e efflorescenze saline dovute a infiltrazioni d’acqua meteorica dalla copertura.
Le operazioni di restauro, di conseguenza, sono state:
-          il descialbo completo delle superfici al fine di rimuovere gli strati sovrammessi alle finiture originali. Si è trattato di una lunga e scrupolosa operazione di tipo meccanico eseguita con spatole, martellini e bisturi, procedendo in modo graduale avendo cura di non intaccare il sottostante film cromatico originale
-          la pulitura puntuale degli stucchi tramite applicazione a pennello di soluzione leggermente alcalina; 
-          la desalinizzazione delle superfici;
-          il ristabilimento della coesione degli strati costitutivi e della materia pittorica;
-          il ristabilimento dell’ adesione tra gli strati di intonaco e la muratura, previa infiltrazione di veicolante;
-          la stuccatura delle fessurazioni, delle mancanze e delle discontinuità degli strati;
-          l’integrazione della doratura a missione;
-          la reintegrazione cromatica di abrasioni e stuccature a tempera tramite velatura e tecnica del tratteggio;
lo stacco dalla parete di fondo dell’abside dell’altorilievo marmoreo con finiture policrome e in oro raffigurante l’Assunzione della Vergine, la sua riproduzione in copia e la sostituzione.