Gruppo scultoreo di Santa Maria Assunta - Sarzana
All’interno della chiesa di Santa Maria Assunta a Sarzana si trovano numerosi elementi decorativi in marmo di notevole pregio storico artistico, tra i quali sicuramente l’opera principale è l’ancona di Leonardo e Francesco Riccomanni di Pietrasanta ( sec. XV) , in marmo arricchito con cromie e dorature, ubicata all’interno della cappella alla sinistra dell’altare maggiore detta della Purificazione.
Lo stato di conservazione non era ottimo, infatti si è riscontrato:
-          stato di precarietà delle statue sommitali dovuto ad un inidoneo sistema di  montaggio;
-          depositi di materiali di varia natura;
-          colature di cera;
-          decoesione e sollevamenti delle policromie e delle dorature originali;
-          lacune ed abrasioni delle policromie e delle dorature presumibilmente causate da precedenti interventi di pulitura aggressivi;
-          stuccature decoese e frammentate fra i punti di giunzione dei blocchi marmorei costituenti l’insieme scultoreo dell’ancona.
 Le fasi di intervento possiamo riassumerle in:
-          fissaggio delle statue superiori pericolanti;
-          rimozione dei depositi superficiali incoerenti a secco con pennellesse e aspiratore;
-          fissaggio localizzato di tracce di policromie e delle dorature con Paraloid B72 prediluitoper mezzo di pennello, ove necessario con interposizione di velina;
-          eliminazione dei residui di cera con idoneo detergete ad azione tensioattiva e finitura con l’ausilio di bisturi;
-          rimozione dei depositi coerenti mediante applicazione ad impacco di soluzione di sali;
-          previa la rimozione meccanica della malta ammalorata tra i giunti di congiunzione dei vari blocchi costituenti l’intera struttura, esecuzione di nuove stuccature con malta a base di calce idraulica ed inerti selezionati;
-          ripristino estetico delle abrasioni policrome tramite colori all’acquerello;
-          sulla base dei frammenti residui, reintegrazione delle porzioni dorate, realizzate tramite velatura con oro zecchino in pastiglia;
-          protezione finale mediante stesura di cera microcristallina in White Spirit.
L’intervento ha contemplato la ricomposizione iconografica dell’ancona, con rimozione del bassorilievo del Sarti, riposizionamento dell’ altorilievo marmoreo proveniente dall’altare maggiore raffigurante l’Assunzione della Vergine e contestuale inserimento del bassorilievo rinvenuto nel corso dei lavori raffigurante San Tommaso.