Fontana delle 26 cannelle - Assisi
La fontana fatta costruire nel 1450 da Cosimo dé Medici, si trova sul fianco della Basilica di Santa Maria degli Angeli, comprendente la preziosissima  Porziuncola.
Lo stato di conservazione della fontana prima dell’intervento era dettato principalmente dalle caratteristiche porosimetriche  del materiale costitutivo e dalle condizioni ambientali a cui è fisicamente sottoposta. Essa è composta, infatti, da lastre in travertino di tono chiaro, travertino toscano scuro, tendente al giallo, e travertino Romano scuro, tendente al marrone; materiali dall’aspetto spugnoso, con elevata porosità e mancanze naturali.
Sia nella parte superiore della fontana, che in quella inferiore, sono presenti due scialbi a base di calce sovrapposti, direttamente sulla pietra, ad imitazione della cromia del travertino chiaro; entrambi gli scialbi risultano estremamente compatti, coesi e tenacemente adesi alla superficie lapidea. La fascia sottostante alle cannule di fuoriuscita dell’acqua, appare ricoperta da uno spesso deposito di calcare così tenacemente adeso da risultare incorporato allo stesso materiale lapideo.
All’interno delle cavità della pietra, è evidente un forte attacco biologico localizzato principalmente alle superfici orizzontali e, verticalmente, alle aree maggiormente raggiungibile dall’azione dell’acqua. 
A seguito di test e campionature, si è deciso di conservare le stuccature di tono giallo “definibili più antiche” e rimuovere parzialmente quelle in cemento in quanto di tenacità e durezza  superiori a quella del travertino al quale, una asportazione totale, avrebbe provocato evidenti lesioni e rotture.
La pulitura è stata effettuata con l’utilizzato del metodo “Jos” che ha consentito l’esecuzione di una pulitura generalizzata delicata, graduabile e selettiva.
Infine, dal momento che la presenza di acqua, quando non ne è la causa diretta, è un accelerante del processo di degrado, è stata progettata e posta in opera una tettoia di protezione realizzata in  lastre di pietra di Lecce, modellate sul posto con tagli a 45°, appoggiate ed incollate direttamente alla parete in muratura e sul cornicione della fontana, su cui è stata preventivamente posizionata una lamina in piombo di circa cm 20 di larghezza. Le lastre sono state stuccate fra di loro con polvere ricavata dalla stessa pietra e successivamente trattate con idoneo protettivo pigmentato al fine di renderle cromaticamente compatibili con le superfici circostanti.