Palazzo Ducale - Urbino
Nato dall’accorpamento di due edifici distinti e più antichi, Palazzo Ducale vede il suo più grande ampliamento a partire dal 1454. Da questo momento numerose saranno le ristrutturazioni, anche pesanti, che dovrà subire l’edificio, fino al 1631, anno in cui diventerà sede del Legato Apostolico fino all’Unità d’Italia. Di conseguenza, dato il numero di fasi esecutive e l’eterogeneità delle sue funzioni, 
l’esito delle analisi e delle indagini stratigrafiche effettuate in fase preliminare, ha contribuito a individuare le decorazioni presenti nei vari ambienti al di sotto degli strati sovrapposti di intonaci e/o tinteggiature.
L’intervento ha interessato apparati decorativi, quali i materiali lapidei naturali e artificiali, gli  intonaci decorati e gli stucchi, oltre ai manufatti decorati su supporto ligneo, presenti all’interno dei seguenti ambienti:
-          cucina e calidarium-tepidarium, al p. seminterrato;
-          appartamenti del Duca e della Duchessa, Sala degli Angeli, Sala del Trono e del Re d’Inghilterra, al p. nobile;
-          appartamento Roveresco e Sale antistanti, al p. secondo.
Degno di nota è l’importante intervento realizzato sui camini  e sui portali. In particolare  i tre camini dell’appartamento del Duca, tra i quali spicca il camino della Sala degli Angeli di D. Rosselli, sono composti di elementi lapidei finemente lavorati a basso rilievo e impreziositi da decorazioni a foglia d’oro e smalti pregiati. Considerato il valore degli elementi architettonici trattati, ogni fase di restauro è stata preceduta da indagini scientifiche, saggi, test e campionature attentamente valutate dalla D.L. di concerto con i restauratori interni a Palazzo Ducale, è stato messo a punto il progetto esecutivo di restauro. Il Camino degli Angeli, come diversi portali, necessitava di un rinforzo strutturale. L’intervento di consolidamento strutturale, necessario per la presenza di lesioni nell’architrave decorato con angeli, non risulta visibile dall’esterno, ma è apprezzabile osservando l’interno della cappa. Ed inoltre, su gran parte dei portali, l’intervento di consolidamento strutturale e messa a norma sismica, ha necessitato lo smontaggio preliminare di architravi e aggetti decorativi, oltre all’ inserimento di perni e/o tiranti, cuciture e armature in acciaio, tutte collegate al supporto murario per consentire lo scarico delle parti lapidee decorate.