Palazzo Sauli Grimaldi - Genova
Costruito nel XVI secolo su progetto dell’arch. Galeazzo Alessi, dalla famiglia Grimaldi, successivamente passato alla famiglia Sauli, il palazzo conserva non molto degli elementi più antichi: solo il cornicione inferiore con gli stucchi originali, il cornicione superiore che, con le sue traforature e i grappoli stuccati, tuttora integri, che procurò all\'edificio l\'appellativo di \"vigna\", la cornice a bugnato del portale oltre a  quel che resta di un importante e raffinato apparato pittorico.
Per praticità descrittiva e documentale, i quattro prospetti sono stati suddivisi secondo una griglia ideale, attribuendo ad ogni riquadro coordinate alfanumeriche, tale base grafica è risultata estremamente upuntuale e funzionale nel corso delle attività,   ma in questa sede i principali fenomeni di degrado e le relative fasi di intervento, verranno riassunti genericamente per l’intero edificio.
L’ apparato decorativo che ricopre un’estensione di c.ca 2.500 mq. , carente di  attività conservative e/o manutentive, si presentava in avanzato stato di degrado, erano presenti diffuse lesioni, estesi distacchi dal supporto murario, alcuni in procinto di crollo, ampie deformazioni e spanciature, scialbi e ricostruzioni in materiale cementizio, lacune. In numerose zone, poi, l’intonaco si presenta ammalorato, per evidenti fenomeni di dilavamento e infiltrazione proveniente dagli scarichi interni.
 Anche i cornicioni si trovavano in cattivo stato conservativo, con uno spesso strato di depositi superficiali e una tenace scialbatura, eseguita con malta a base cementizia.
In fase preventiva sono state eseguite le protezioni necessarie agli infissi, e ai davanzali e a seguire, su prescrizione del funzionario dell’ente di tutela, previa messa in sicurezza delle aree circostanti si è proceduto con la demolizione manuale di scialbi e/o intonaci inidonei e ammalorati, l’eliminazione di cavi, perni, elementi metallici e ogni altro elemento incongruo con le superfici.
I passi successivi hanno riguardato le seguenti lavorazioni:
-          prefissaggio delle aree decoese effettuato tramite applicazione di blanda soluzione di resina acrilica;
-          estrazione di sali idrosolubili mediante impacchi con supportanti assorbenti;
-          consolidamento per imbibizione a pennello di silicato d’etile;
-          stuccatura di crepe, fessurazioni, mancanze e discontinuità d\'intonaco, effettuate tramite calce idraulica e inerti minerali opportunamente selezionati e vagliati;
-          consolidamento di profondità delle murature e dei distacchi dell\' intonaco previa percussione manuale e tramite immissione a gravità di malte idrauliche specifiche;
-          integrazione pittorica.